innovazione è cambiamento che genera progresso umano

lunedì 3 dicembre 2012

Cronaca di una co-gestione



Cari lettori,

come promesso ecco il resoconto delle attività svolte durante la settimana di co-gestione.

In primo luogo ci siamo documentati sui film che potessero essere inerenti a ciò che sta accadendo, quindi abbiamo deciso di guardarne vari tra cui “Come te nessuno mai”, un film che tratta di un amore nato durante un’occupazione studentesca;
 “Mio fratello è figlio unico” in cui si parla di scontri ideologici nati in un unico nucleo familiare;
 “Il grande sogno”, ambientato nel 1968, racconta la storia di un gruppo di amici rivoluzionari che cercano di modificare il sistema universitario e con questo la mentalità conservatrice della società di allora, e, infine, “L’onda”, ambientato in Germania nel 2008, in cui un professore di educazione fisica svolge un esperimento sul totalitarismo, ma la situazione gli scappa di mano quando questo 'modello organizzativo' lo coinvolge eccessivamente.

Gli incontri cineseminariali non sono stati l’unica attività svolta. Abbiamo scritto una lettera al ministro Profumo e prodotto una canzone. Tutto ciò verrà presto pubblicato sul nostro blog.

         Abbiamo inoltre organizzato un dibattito sulla proposta di legge APREA con l’aiuto di alcuni ragazzi del quinto anno che sono venuti a fare una lezione su questo tema, informandoci e commentando insieme a noi la questione.
         Nel Liceo Linguistico del Nuovo Ordinamento non si studia più Diritto e per noi è stato molto importante confrontarci con i compagni di quinta che hanno avuto la possibilità di studiare questa disciplina e che, quindi, hanno maggiore dimestichezza con il linguaggio giuridico.

      Infine, abbiamo creato striscioni e volantini le cui foto verranno pubblicate al più presto insieme a quelle scattate durante la manifestazione del 1° dicembre e quella che si svolgerà venerdì 7.










Un saluto dalla 3Bl!    : D

lunedì 26 novembre 2012

Uniti per i nostri diritti


Cari lettori,
questo post ha lo scopo di informarvi su ciò che sta accadendo nel mondo della scuola e come lo interpretiamo noi alunni della 3 B.
Una proposta di legge (ex Aprea), che sembra voler privatizzare la scuola pubblica, attraverso l'inserimento di privati nella gestione della scuola, tagli economici, al personale e agli orari con il consecutivo blocco degli stipendi, ha creato molto scalpore e provocato indirettamente grandi disagi.
Ne è infatti conseguita una grande protesta da parte degli studenti e dei lavoratori della scuola; la forma più violenta è stata attuata dagli studenti attraverso le occupazioni degli edifici scolastici oppure con manifestazioni in piazza.
Noi del “Carlo Levi” abbiamo deciso di attuare una forma di protesta che non violasse il diritto allo studio: la co-gestione, che ci permette di informarci e allo stesso tempo di prendere coscienza della situazione nazionale.
Essendo in possesso di una LIM e di altri strumenti tecnologici, abbiamo deciso di produrre qualcosa di originale organizzando il lavoro di ricerca lavorando in gruppo.
Ogni gruppo ha un obiettivo diverso: noi ci occupiamo di aggiornare il blog della classe, un altro gruppo produce materiali informativi per le altre classi, alcune compagne hanno scritto una lettera aperta al Ministro dell'Istruzione esponendo i nostri dubbi e le nostre perplessità rispetto ad alcuni aspetti della proposta di legge, un ultimo gruppo, infine, ha composto una canzone sull'argomento.

Vi terremo aggiornati sulle attività, le produzioni e le novità che avvengono nella 'bolgia' della nostra classe documentate da immagini e video.

martedì 11 settembre 2012

POESIA POEMA POÈME POETRY approcci plurilingue per l’analisi del testo poetico


... le vacanze sono finite! Siamo pronti per partecipare alla X edizione  della manifestazione Smart Education & Technology days - 3 Giorni per  la  Scuola  - che si svolgerà il 10, 11 e 12 ottobre 2012  presso Città della  Scienza,  via Coroglio, 57  - NAPOLI




Webquest, reportage, interviste, booktrailer, filmati, elaborazioni di grafici e tabelle sono stati gli strumenti nei quali tutti noi (alunni e professori) abbiamo fatto confluire le nostre energie nel corso del biennio di sperimentazione, approdando a un concept comune che, superando i limiti del tempo-scuola e lo spazio reale dell'aula, ci ha impegnato e appassionato anche nella dimensione virtuale del più celebre dei social network: imparare insieme seguendo un ritmo dinamico.
Il lavoro ha preso forma prima attraverso il blog, concepito come un vero e proprio diario di bordo dell'esperienza, poi ha assunto una fisionomia sempre più complessa e poliedrica, approdando addirittura alla produzione di un WEB_Talkshow sperimentale e plurilingue (Inglese, Spagnolo, Francese).
È stata, quindi, una conseguenza naturale la pianificazione di questa nuova attività, che ha come obiettivo centrale quello di implementare l’esperienza cl@ssi 2.0 attraverso la didattica del CLIL e proseguire le attività per il prossimo triennio per poter accompagnare alle soglie dell’Università i primi MATURANDI 2.0!
 
Il percorso multimediale che presenteremo alla "3 Giorni per la Scuola" consiste in una serie di attività didattiche che, seguendo step graduali di livello, consentiranno lo sviluppo delle competenze di base per lo studio della Lingua e della Letteratura italiana e straniera e può essere proposto, con opportune varianti, sia a gli alunni delle II che a quelli delle III classi della secondaria di II grado.
I docenti di lettere e lingua straniera hanno selezionato immagini, video, testi, slide, rielaborandoli in maniera originale e organizzandoli in micro lezioni utili sia alla didattica curricolare che per le attività di recupero a casa.
Grazie all’animazione flash supportata in alcuni software per la didattica della LIM è stato inoltre possibile creare delle batterie di esercizi di verifica degli apprendimenti, che i ragazzi potranno svolgere sia individualmente secondo i propri ritmi di apprendimento, sia in classe come verifica formativa/collettiva degli apprendimenti.
Le diverse unità didattiche sono state costruite in modo da sollecitare l’analisi comparativa dei diversi sistemi letterari, in modo che l’approccio plurilingue costituisca davvero un’occasione di riflessione e di consolidamento delle competenze di base, consentendo così agli allievi la possibilità di padroneggiare gli strumenti indispensabili per l’interpretazione dei testi avendo contemporaneamente chiara cognizione della dimensione spazio-temporale in cui questi hanno preso forma.

lunedì 21 maggio 2012

BOOKTRAILER_La solitudine dei numeri primi


 

2760889966649. Lo lesse ad alta voce, poi lo rilesse. Decise che quel numero sarebbe stato il suo. Era sicuro che nessun altro al mondo si fosse mai fermato a considerare quel numero. Probabilmente fino ad allora nessuno l'aveva neppure scritto su un foglio e men che meno pronunciato ad alta voce.




 













giovedì 29 marzo 2012

Levi_l@b a Città della Scienza



Pubblichiamo qui di seguito il nostro intervento a "EDU TECH" per coloro che non hanno avuto modo di seguirci a Città della Scienza!

                            LEVI_L@B con PREZI.com

sabato 24 marzo 2012

Novecento



Novecento è il titolo del romanzo di Alessandro Baricco, tecnicamente è un monologo teatrale racchiuso in sole 60 pagine o poco più pubblicato da Feltrinelli nel 1994. Così piccolo, ma così ricco di emozioni, a tratti anche ironico per la modestia del suo protagonista, può essere letto tutto d’un fiato. Sfogliandolo sembra di sentire il suono della musica jazz, che fa da sfondo a tutte le 62 pagine. Questo grazie al talento del suo autore capace di scrivere in modo elegante, semplice ma accattivante.
Il libro ha ispirato un film  "La leggenda del pianista sull’Oceano", diretto da Giuseppe Tornatore, uscito per la prima volta 1998. Di solito i film tratti da romanzi non sono in grado di rappresentarli al meglio, ma non in questo caso. Il regista è stato molto attento ai dettagli narrativi.
Il monologo narra la storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento. Ancora in fasce viene abbandonato nel transatlantico Virginian, per poi essere trovato su un pianoforte da Danny Boodman, un marinaio di colore che gli farà da padre fino all'età di otto anni, lasciandolo ancora una volta orfano. Egli non è mai sceso sulla terra ferma, l’oceano diventa la sua casa. Inizia a suonare il pianoforte, nessuno sa dove ha imparato, ma le sue mani sfiorano delicatamente i tasti di quello strumento dando vita ad una suono melodioso; così diventa il più grande “pianista sull’Oceano”. Incontra poi il narratore della storia, anche lui musicista, assunto come trombettista sul Virginian. I due danno vita ad una lunga e solida amicizia …
Il tema di fondo del romanzo riguarda tuttavia la difficoltà di prendere una decisione, di SCEGLIERE. Il protagonista, infatti, pur di non scendere dal piroscafo su cui ha trascorso tutta la sua esistenza decide di dare spazio alla fantasia e all‘immaginazione. Novecento vive per la musica e per il mare e dedicherà tutta la sua vita a questi due compagni di viaggio, fino alla fine, senza neanche preoccuparsi di creare una vera vita intorno a lui, dei veri luoghi da visitare e delle vere persone da amare. Scelta su scelta, dalle più banali alle più grandi, vanno messe insieme come piccoli mattoni; è così che si vive, questo l ‘ho capito grazie a Novecento!


Imma M.

mercoledì 21 marzo 2012

Le parole che non ti ho detto



Nicholas Charles Sparks è uno scrittore statunitense nato nel 1965 a Omaha, in Nebraska. Una delle sue opere che abbiamo considerato maggiormente interessanti è  “Le parole che non ti ho detto”,  pubblicato  nel 1998. L’anno seguente vince il “Premio selezione bancarella”.  Nello stesso anno arriva nelle sale il film con  la partecipazione di una grande star come Kevin Kostner.
Theresa ha divorziato dal marito David a causa dell’infedeltà di quest’ultimo. Pur essendo una donna molto attraente, è madre e per questo non ha trovato ancora l’uomo adatto che ami sia lei che suo figlio Kevin.  Si trova da sola tra i tanti impegni della vita: prima di tutto il figlio, al quale dedica tutta la sua esistenza e poi alla rubrica settimanale che scrive per il “Boston Times”. Il romanzo inizia durante le vacanze estive. Mentre Kevin è col padre e Theresa si gode la settimana di vacanza e trova una bottiglia sulla spiaggia. All’interno c’è una lettera scritta da un certo Garret alla moglie morta, Catherine. Theresa viene talmente toccata e commossa da quelle parole che decide di pubblicarle  nella sua rubrica. Il suo articolo diventa famosissimo in tutta Boston  e, attraverso le lettere e le telefonate delle ammiratrici, trova altre due lettere scritte da Garret. A questo punto inizia delle ricerche e scopre il luogo in cui vive. Spinta dal suo capo Deanna, prende un aereo e atterra a Wilmington, North Carolina. Qui incontra l’uomo delle lettere e inizia una passionale, ma complicata storia d’amore con lui. Purtroppo Garret non è riuscito a dimenticare completamente la sua amata Catherine e sarà proprio questo il problema centrale della relazione.
Consigliamo la lettura di questo libro coinvolgente ed entusiasmante perché tratta di argomenti molto profondi come il fatto che tutto prima o poi ha una fine, ma è proprio questo che rende quella cosa unica. Inoltre sottolinea che qualunque sia il dolore che una persona debba affrontare, bisogna sempre avere la forza di andare avanti e non lasciarsi abbattere. 
Luca B.

sabato 11 febbraio 2012

Wintergirls_BOOKTRAILER





















Chi voleva guarire? Mi ci erano voluti anni per diventare così magra. Non ero malata. Ero forte.



                                   

martedì 7 febbraio 2012

Assassinio sull’Orient-Express




L’Orient-Express occupa un posto fondamentale nell’immaginario collettivo degli appassionati di letteratura poliziesca. Il libro di cui parleremo, come avrete probabilmente già capito, è Assassinio sull’Orient-Express, della famosissima scrittrice Agatha Christie. Il libro ha visto la luce nel 1934  e ancora oggi rappresenta il fiore all’occhiello della compagine di romanzi polizieschi. Composto da 215 pagine, il capolavoro di Agatha Christie ha come protagonista l’impareggiabile Hercule Poirot, un investigatore belga di fama mondiale chiamato a risolvere un delitto scomodo a bordo del famosissimo treno.
Durante un viaggio di lavoro Poirot incontra un suo vecchio amico, un certo signor Bouc, direttore della compagnia internazionale dei Vagoni Letto. I due hanno giusto pochi giorni per ricordare i vecchi tempi prima che la morte di un certo Samuel Edward Ratchett sconvolga i loro piani.
Arriviamo al delitto: un ricco uomo americano in viaggio d’affari di nome Samuel Edward Ratchett, dietro cui si cela il latitante Cassetti, già responsabile della morte della piccola Daisy Armstrong,  viene trovato morto nello scompartimento di fianco a quello dell’investigatore Poirot. L’indomani, quando viene scoperto il cadavere, Poirot e il dottor Constantine, in quel momento a bordo del treno, si recano ad ispezionare il luogo del delitto e il cadavere dell’uomo.
In questa circostanza Poirot nota un foglio bruciato sul comodino dell’uomo, che però aveva conservato una parte di esso ancora intatta, quella più importante, quella che svelava la sua reale identità. Una volta appurato che l’identità di Ratchett risponde a Cassetti, ecco che i pezzi di questo complicatissimo puzzle cominciano ad essere più chiari. Seguono numerosi interrogatori ai passeggeri del treno che, però, non svelano molto di più.
Dunque alla fine la mente geniale di Poirot produce due interessanti ipotesi, entrambe alquanto veritiere. Solo una di queste, però, porta direttamente al nome dell’assassino … (che qui non sveleremo!)
Molti sono i momenti in cui la grande creazione di Agatha Christie, ovvero Poirot, esegue ragionamenti geniali, che a persone normali come Bouc risultano privi di fondamento, e che a volte sembrano rasentare la follia. In realtà, però, tali ragionamenti alla fine si rivelano parte fondamentale per la risoluzione del caso.
Noi del LeviLab consigliamo la lettura di questo fantastico libro, perché è coinvolgente e a tratti anche simpatico, costruito attraverso una trama ben sviluppata. Inoltre, come è consuetudine da parte di Agatha Christie, il finale a sorpresa lascia il lettore senza fiato anche perché non chiarisce tutti i punti della vicenda in questione lasciandoli irrisolti e  incredibilmente avvolti nel mistero.

Antonio C.

venerdì 3 febbraio 2012

Il Gabbiano Jonathan Livingston





 Questo libro parla di un gabbiano che si sente diverso dagli altri del suo stormo. Jonathan desidera imparare tutti i trucchetti per poter perfezionare il suo volo, pur rischiando di rimanere solo e di essere allontanato dallo stormo. Questa sua passione però non è compresa né dai genitori né dagli amici, che con il tempo cominciano ad escluderlo dallo Stormo Buonappetito. I genitori afflitti cercano di far capire al figlio l’importanza del cibo e che facendo così potrebbe ridursi a penne e ossa.
Il gabbiano cerca di essere uguale agli altri, ma invano. Lui non riesce a pensare a come sarebbe la sua vita volando solo per mangiare. Così decide di perfezionare ancor di più il suo volo, facendo acrobazie che nessun gabbiano fino ad allora aveva mai fatto. Però questa sua passione lo porta all’esclusione dallo Stormo Buonappetito, perché il consiglio degli anziani lo considera un reietto.
Una volta fuori dallo stormo, il protagonista continua nella sua impresa e trascorre tutto il suo tempo ad esercitarsi. Un giorno mentre si esercita incontra due gabbiani candidi come la luna e dalle piume splendenti, che lo convincono ad andare con loro nel paradiso dei gabbiani per perfezionato il suo volo.
Qui incontra Sullivan, che oltre ad essere suo amico, gli insegna alcuni trucchi per volare meglio e gli fa capire il significato della vita. Jonathan apprende velocemente, ma sente il suo corpo come un limite per raggiungere il suo scopo, così va da uno dei più anziani gabbiani, Ciang, a chiedere di insegnargli a volare alla velocità del pensiero per riuscire ad oltrepassare l’Hic et Nunc, cioè il “qui ed ora”.
Il gabbiano apprende così anche la tecnica insegnatagli da Ciang, che passa però nel paradiso superiore lasciandogli un testamento dove spiega che “l’importante per raggiungere la perfezione non sta nel volo, ma nel cogliere il segreto dell’amore”.
A questo punto Jonathan decide di ritornare a casa per insegnare quello che ha appreso allo Stormo Buonappetito, ma mentre sta ritornando a casa incontra un gabbiano reietto molto simile a lui, Fletcher, il quale diventa suo discepolo. Quando finalmente torna dalla sua famiglia tutti quanti considerano le doti di Jonathan divine e ne restano affascinati, ed è proprio in quel momento che Jonathan Livingston capisce quale sia la strada da seguire …
Questo libro, anche se molto breve, è pieno di significato perché ci insegna molte cose della vita. Ci è piaciuto molto il modo in cui l’autore scrive e soprattutto alcune frasi come: “Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola”. Questa frase fa riflettere. Se noi provassimo a cancellare “vola” e ad inserire “vive” potrebbe essere un ottimo consiglio per tutti noi.
Questo libro, quindi, fa capire soprattutto che nella vita bisogna essere così come si è, e non cercare in tutti i modi ad assomigliare ad altri, anche rischiando la solitudine, proprio come il protagonista di questo romanzo.

Rosa C.

giovedì 2 febbraio 2012

Amata per caso

                                          



La vita è fragile come un vaso di terracotta… se una sua piccola parte viene rotta… non puoi aggiustarla e non ti serve alcuna lotta…” .


“Amata per caso” è un romanzo di Stefano Zecchi, pubblicato nel 2005 da Mondadori. Narra la storia di una bambina, Malini, che ha 7 anni e vive in India con la sua famiglia.
Lei è felice perché non conosce nient’altro che sia diverso da quello che ha. Un giorno, però, il destino decide di intromettersi nella sua vita: il padre si ferisce gravemente sul lavoro e la madre è costretta a venderla. Così la bimba è obbligata a lasciare la sua famiglia, le sue abitudini, il suo paese e segue il nuovo “padrone”, Francais, insieme a una scimmia e a un cagnolino. Diventa, così, un’artista di strada e impara a ballare; sa farlo anche molto bene. Girano tra le città dell’India e si esibiscono in ogni piazza non chiedendo elemosina, ma provando a far divertire il pubblico.
In ogni momento libero il suo padrone si dedica alla lettura: per lei chi sa leggere non deve avere mai paura della vita, perché troverà sempre una risposta alle sue domande! Con il tempo inizia anche a voler bene ai suoi tre compagni di viaggio. Ma un giorno il destino irrompe di nuovo nella sua vita: Francais, ormai molto vecchio, muore sotto l’ombra di un albero. Malini si trova sola, con il suo cagnolino; decide di continuare a ballare per poter guadagnare qualche rupia. Riesce ad attirare l’attenzione di uno sconosciuto e entra così nel racket degli sfruttatori di bambini che la obbligano a ballare tutti i giorni per molte ore davanti a grandi hotel di lusso. Ma un giorno si sente male e sviene, al suo risveglio si trova di nuovo sola.
Attirata da alcuni bambini che si recano a scuola conosce delle suore che la accolgono gentilmente. Sa che sarà molto difficile essere adottata alla sua età, ma “la speranza è l’ultima a morire”! Di nuovo il destino le cambia la vita: Giorgio irrompe sulla scena, arriva in India e decide di adottare Malini. Lei viene portata in Italia, a Milano, e qui conosce i suoi nuovi genitori e la nuova casa. Margherita sarà la sua nuova madre e Giorgio il suo nuovo padre. Inizierà a frequentare la scuola, ma l’inserimento è difficile. Solo poche volte riuscirà a chiamare mamma e papà i nuovi genitori. Margherita è molto, forse troppo, possessiva per lei che oramai è abituata a cavarsela da sola.
Gli anni passano e Malini diventa donna, una bella donna che pensa al suo passato. Lei nella sua vita ha sempre ubbidito per uno spirito di conservazione e la sua vita ha sempre preso dei grandi cambiamenti grazie alla danza: Francais l’aveva vista ballare nella piazza del suo paese, gli sfruttatori l’avevano vista ballare, una suora l’aveva vista danzare e ora qualcun altro la vedrà danzare. Trova a Milano una scuola di danza indiana e un giorno conosce Ramon, l’uomo della sua vita, il padre della sua bambina. Per lei Malini desidera solo una vita dove il destino resti fuori, una vita dove lei non sia amata per caso … 
Questo romanzo ci ha coinvolto molto, soprattutto nella prima parte della storia, perché ricca di descrizioni e sequenze riflessive da cui è possibile cogliere il pensiero della protagonista. In questo libro, però, non si parla solo della storia della ragazza, ma propone anche temi d’attualità come il razzismo, l’adozione e lo sfruttamento minorile. Nonostante tutto quello che ha trascorso, Malini ci ha fatto comprendere la bellezza di un paese stupendo: l’ India; ma anche il messaggio, secondo il quale non ci si può fermare mai alle apparenze, ma bisogna sempre avere la forza di guardare oltre, anche se ciò può sembrare difficile.



Assunta V.


mercoledì 1 febbraio 2012

Città in movimento ... verso il futuro



Le Transition Towns sono delle piccole città che raggiungono l’indipendenza dai combustibili fossili, vivendo in modo ecosostenibile. Ha avuto origine in Irlanda specificamente a Kinsale e in Inghilterra, a Totnes da parte dell’ambientalista Rob Hopkins tra il 2005 e il 2006.

 
Rob Hopkins assieme ad alcuni studenti Kinsale Further Education College scrisse un saggio che trattava di approcci creativi sulla produzione energetica, economica e agricola. In seguito ha presentato questo progetto al kinsale town council ed è qui che inizia il suo lavoro per ottenere l’indipendenza dai combustibili fossili. La diffusione ha inizio nel 2006 quando questo progetto viene presentato a Totnes. Poi alla fine dell’aprile 2008 sono sorte nuove Transition Towns nel regno unito ,in Australia, Irlanda, Nuova Zelanda e perfino in Italia! La prima in Italia ad essere stata ufficializzata per ora è Monteveglio, in provincia di Bologna.
A Monteveglio si praticano quei piccoli accorgimenti che possono migliorare la qualità della vita rispettando l'ambiente: orti in condivisione tra chi ha la terra e chi solo un terrazzo, patate in sacchi di juta per chi non ha spazio, giardini archeologici per specie ormai dimenticate. Chi non ha tempo o voglia di zappare sceglie l'agricoltura sinergica, suda all'inizio e poi guarda crescere, quasi da solo, il suo "orto pigro".
Esempi di iniziative riguardano la creazione di orti comuni, riciclaggio di materie di scarto come materia prima per altre filiere produttive, o semplicemente la riparazione di vecchi oggetti non più funzionanti in luogo della loro dismissione come rifiuti. Sebbene gli obiettivi generali rimangano invariati, i metodi operativi utilizzati possono cambiare.